<font color=Black><font size=3>Piano... Piano, Dolce Carlotta (<i>Hush... Hush, Sweet Charlotte</i>, 1964)</font><br>di Robert Aldrich</font>
Pubblicato da Gabriele Niola alle 17:33 in Anni '60
Lo stesso Aldrich questa volta sembra curarsi poco delle sue protagoniste, che aveva invece reso il fulcro del film precedente, per dedicare tutta la sua attenzione alla messa in scena, che è curatissima. Un continuo bianco e nero molto contrastato con tagli di luci in ogni inquadratura che indirizzano sempre lo sguardo dello spettatore. Però Piano... Piano, Dolce Carlotta, non appassiona nè spaventa come Che Fine Ha Fatto Baby Jane?, la miscela (molto originale per i tempi) di gotico e horror solo a tratti risulta inquietante. Infine il trattamento della trama è decisamente farraginoso, lento e difficile da comprendere.
![]() |
![]() |
![]() |

















