Cerca
Blogosfere
Archivio di: « Gennaio 2006 | Febbraio 2006 | Marzo 2006 »
Mostra solo i titoli
Pagina 4 di 5
Diciamolo subito un film di Robert Aldrich con Bette Davis girato due anni dopo Che Fine Ha Fatto Baby Jane?...... Si è ovvio, è un seguito. Ma un seguito non nel senso di seguito della trama (benchè si potesse ipotizzare) ma un seguito nello stile, come è stato per Butch Cassidy e La Stangata (anche se in questo caso il secondo è molto migliore del primo). Sfortunatamente Joan Crawford non volle partecipare e fu sostituita con Olivia deHavilland, ma poco conta.
Lo stesso Aldrich questa volta sembra curarsi poco delle sue protagoniste, che aveva invece reso il fulcro del film precedente, per dedicare tutta la sua attenzione alla messa in scena, che è curatissima. Un continuo bianco e nero molto contrastato con tagli di luci in ogni inquadratura che indirizzano sempre lo sguardo dello spettatore. Però Piano... Piano, Dolce Carlotta, non appassiona nè spaventa come Che Fine Ha Fatto Baby Jane?, la miscela (molto originale per i tempi) di gotico e horror solo a tratti risulta inquietante. Infine il trattamento della trama è decisamente farraginoso, lento e difficile da comprendere.
Uno dei film più originali e singolari di tutta la storia del cinema, il ritratto di un mondo fatto in una maniera in cui non si è più osato fare. Freaks è un film celeberrimo, e merita la sua fama.
Per chi non lo sapesse si tratta di una pellicola di Tod Browning, l'autore di Dracula Primo con Bela Lugosi, esperto di horror a cui la MGM chiese di rispondere all'ingente produzione di film del terrore che in quegli anni faceva la Universal. E lui da grande esperto andò oltre l'orrore del soprannaturale per narrare dell'orrore del naturale, sulla scia tracciata poco prima da M, il Mostro di Dusseldhorf: l'orrore che si nasconde nella quotidianità. Ne uscì così un film sui fenomeni da baraccone, filmato con veri fenomeni da baraccone sul set (uomini senza nè braccia nè gambe, uomini che esistono solo dalla cinta in su, donne barbute, uomini chiodo, nani, donne senza braccia....).
Ma forse non è giusto parlare di terrore nel momento in cui si descrive Freaks, poichè sarebbe limitativo. La varietà di approcci e i continui ribaltamenti di aspettative proiettano il film in una dimensione decisamente più complessa della mera cornica di genere.
Se inizialmente, come non era difficile prevedere il regista sembra schierarsi con i fenomeni da baraccone mostrandone il lato umano, buono e solidale, andando avanti con il film è sempre più evidente come lo sguardo in realtà non parteggi per i freaks, ma sia assolutamente imparziale. Le vicende del film progressivamente tendono a mostrare sempre di più il mondo dei fenomeni da baraccone in tutto e per tutto simile a quello di una qualsiasi minoranza aggregata, sia quella dei ghetti, sia quella degli immigrati, sia quella della mafia.
E se esistono uomini mostruosi nell'animo capaci di azioni abiette e senza scrupoli, i freaks non sono da meno, i freaks sono uomini e come tali amano ma soprattutto odiano. E la repressione finale non fa certo sconti alcuni.


Io ero anche andato a vedere il terribile remake fatto nel 1999, da rabbrividire ma per lo schifo. L'originale invece è decisamente più solido e colmo di proponimenti. Attraverso la storia di una casa infestata in grado di attrarre a sè le sue vittime e causarne la morte per non farle andare via, Wise organizza un thriller macchiato d'horror che scava più nelle angoscie psichiche piuttosto che nelle pieghe del paranormale. Un'operazione da Polanski ante litteram.
Il soprannaturale nella casa non è mai mostrato (se non accennato nella sequenza della porta che si gonfia) e la presenza di qualcosa di "altro" è solo suggerita dagli sgomenti e dalle reazioni degli abitanti della casa, ma in effetti non è mai chiaro se sia tutto frutto della loro immaginazione (anche se è quantomeno improbabile).
Fatto sta che la paura e l'angoscia sono create con un meccanismo empatico che mette lo spettatore nella condizione di parteggiare per i protagonisti a prescindere e provare ansia se la provano loro anche qualora non ce ne sia la stretta necessità. La deriva mentale graduale e progressiva della protagonista è magnificamente resa e crea una figura complessa e sfaccettata. Al contrario invece gli altri abitanti della casa si limitano ad essere stereotipici. Bellissima fotografia in bianco e nero molto contrastato.
Feb 06 5

Il Mio Vicino Totoro (Tonari No Totoro, 1988) di Hayao Miyazaki

Pubblicato da Gabriele Niola alle 20:00 in Anni '80


Finalmente una rassegna sul cinema di Miyazaki in un cineclub romano, anche se non è in pellicola.........
Ma almeno riesco a colmare i buchi, ieri Totoro, stasera Porco Rosso e domani con tutta probabilità andrò a rivedere La Città Incantata (che più vedo altre opere di Miyazaki più si rivaluta come uno dei più grandi film che abbia mai visto).
Il Mio Vicino Totoro, va detto subito, è sicuramente un film minore nella filmografia miyazakiana, tratta del tema che in assoluto più è caro all'autore, la comunione con la natura attraverso gli spiriti particolari che la rappresentano. Totoro è il nome che due bambine, appena traferitisi in campagna, danno allo spirito di un bosco accanto alla loro casa. Questo oltre a manifestarsi ogni tanto rinforzando il suo legame con loro le aiuterà anche nei momenti di difficoltà.
Dicevo che secondo me è un minore perchè non porta nulla di nuovo o particolarmente originale al corpus teorico/estetico di Miyazaki, certo però è un film molto molto bello che solo nella prima parte si concede molta frivolezza, ma che nella seconda da un ritratto più complesso di sentimenti ed emozioni.
Come al solito quello che conta di più sono le mille infinite delicatezze con cui Miyazaki cosparge il fim, dai piccoli spiriti, alle piccole occasioni di gioia, alle paure, ai dolori. Sorrisi accennati, sguardi colmi di ammirazione ed emozioni malcelate sono la firma di Miyazaki, come pochi riesce a parlare d'emozioni celandole quasi del tutto, in una forma di pudore sentimentale che tuttavia è agli antipodi rispetto a quello decisamente più intellettuale di Aki Kaurismaki.
Miyazaki è in tutto e per tutto popolare, vicino vicinissimo a Chaplin per tanti versi.
Come spesso nei cartoni del genio giapponese anche in questo non mancano alcuni espliciti richiami ad Alice Nel Paese Delle Meraviglie.
Feb 06 4

<font color=Black>Pellicole Rovinate In Tv</font>

Pubblicato da Gabriele Niola alle 15:56 in


Inizia su Studio Universal una rassegna dedicata al grandissimo Buster Keaton, genio non riconosciuto per decenni, ogni giorno un cortometraggio alle 20.30 e ogni lunedì un film, questa settimana Il Generale. Inoltre segnalo venerdì 10 Servizio in Camera un film dei meno trasmessi (e questo mi fa pensare anche uno dei meno riusciti) dei mai troppo celebrati fratelli Marx.


DOMENICA 5 Febbraio:
Ladyhawke di R. Donner (1985) - Sky 16:9 ore 21.30
 
LUNEDI' 6 Febbraio:
Per Un Pugno Di Dollari di S. Leone (1964) - Rete4 ore 21.00
Il Generale - Come Vinsi La Guerra di B. Keaton (1926) - Studio Universal ore 21 C

MARTEDI' 7 Febbraio:
Scarface di H. Hawks (1931) - Studio Universal ore 7.20 C
Pietà Per I Giusti di W. Wyler (1951) - La7 ore 14.05
L'Uomo Che Visse Nel Futuro di G. Pal (1960) - Sky Classics ore 23 R

MERCOLEDI' 8 Febbraio:
Casablanca di M. Curtiz (1942) - Sky Classics ore 21  

GIOVEDI' 9 Febbraio:
Victor Victoria di B. Edwards (1982) - Rete 4 ore 2.30

VENERDI' 10 Febbraio:
Servizio In Camera di W. Seiter (1938) - Rai 3 ore 4.05 R
 
SABATO 11 Febbraio:
Divorzio All'Italiana di P. Germi (1961) - Rai 3  ore 16.30


R = Interessante... lo registrerò!
C= Caldamente consigliato

Pagina: 1 2 3 4 5
Archivio di: « Gennaio 2006 | Febbraio 2006 | Marzo 2006 »
Profilo
Foto & Video
Post più letti
Ultimi commenti
Archivi

Mappa del blog

Tag
Newsletter
Logo Blogosfere
Cronaca e Attualità
Cultura
Economia e Finanza
High Tech
Politica e Società
Scienza e Salute
Spettacoli
Sport e Motori
Style e Fashion
Tempo libero

Speciali
In cerca d'autore
  • Vuoi curare uno dei nostri blog in cerca d'autore? Per conoscere i blog liberi scrivici a bloggers@blogosfere.it
Business Blog
Ultime di Spettacoli
Ultime da Blogosfere
Link utili
Partner
Partner tecnici
  • Logo SixApart
  • Logo MySyndicaat