Straziami ma di cinema e tv saziami
Studio Universal, in occasione delle festività di Natale, propone dal 24 dicembre a fine anno una serie di film per bambini. Ecco tutti i titoli proposti.
In concomitanza con le festività natalizie, Studio Universal ha programmato un palinsesto adatto ai più piccoli con una serie di titoli che fanno proprio al caso loro. A partire da oggi 24 dicembre alle ore 16:30, saranno trasmessi fino a fine anno una serie di film per trascorrere un pomeriggio in allegria e divertimento. Ecco qui di seguito tutta la programmazione.
La storia di Babbo Natale - Santa Claus (24/12)
In un immaginario paesino agricolo, qualche secolo fa, vivevano Claus ed Anya, un'anziana coppia senza figli, benestante e buona con i bambini del villaggio. Lui, Claus, era un abile artigiano del legno e per Natale regalava a tutti i piccoli dei meravigliosi giocattoli. Ma un brutto giorno una tremenda bufera di neve sorprende i due vecchi per la strada, essi si addormentano in un sonno senza fine per risvegliarsi in un fantastico e coloratissimo palazzo abitato da tanti elfi, anch'essi fabbricanti di giocattoli che accolgono la coppia con affetto. I buoni e vispi ometti nominano ufficialmente Claus Babbo Natale; egli sarà immortale e recherà ogni anno ai bambini di tutto il mondo sulla sua magica slitta trainata da formidabili renne, giocattoli creati dagli elfi. Tutto procede bene per vari anni fino a che si arriva al nostro secolo e cominciano i guai. Sulla terra c'è un ricchissimo industriale dei giocattoli, B.Z. che è alle prese con la giustizia per truffe varie e cerca un pretesto per rifarsi. Nel mondo degli elfi c'è Patch, un ometto molto creativo che, con l'intenzione di aiutare Babbo Natale a costruire più giocattoli, combina un sacco di pasticci mettendo in crisi la produzione del munifico vecchietto. Più nessun bambino apprezza i suoi doni, Patch umiliato se ne va sulla terra e qui rimane invischiato nella rete di B. Z. che lo assume nella sua ditta e lo irretisce promettendogli favolose ricompense. Patch inizia a produrre per il cinico industriale giocattoli fantastici che attraggono i piccoli del nostro secolo. Babbo Natale però non si arrende, torna sulla terra e con l'aiuto di due piccoli amici, Joe e Cornelia, entrambi senza famiglia, riesce a salvare Patch dalle grinfie di B.Z. e a recuperare la fiducia dei bambini di tutto il mondo. Finale felice per ognuno; il crudele B. Z. è punito scomparendo nello spazio, Babbo Natale torna nel suo regno amato ed apprezzato da tutti gli elfi, Patch che non ha mai smesso di stimarlo è di nuovo con lui, Joe e Cornelia restano per un po' in quel mondo di favola fra tanto affetto; come ogni anno a Natale ogni bambino aspetta con ansia i doni del vecchio benefattore.
REGIA: Jeannot Szwarc
SCENEGGIATURA: David Newman
ATTORI: John Barrard, Judy Cornwell, Don Estelle, Christian Fritz Patrick, Jeffrey Kramer, Carrie Kei Heim, John Lithgow, Dudley Moore, Burgess Meredith, Peter O'Farrell, Anthony O'Donnell, Tim Stern, David Huddleston, Melvyn Hayes
Fievel sbarca in America (25/12)
Nel 1885, la simpatica famigliola Mousekewitz, formata da topi moscoviti, emigra in America dove - a sentire papà topo - non ci sono né i terribili cosacchi, né gli altrettanto spaventosi gattacci. Malgrado una tempesta in pieno Atlantico, la nave arriva a New York, ma Fievel, il più piccolo, è caduto in mare, con grande disperazione sua e dei suoi. Infilatosi in una provvidenziale bottiglia, le onde lo portano a suo tempo in America, nel cantiere in cui Bartholdi sta erigendo la statua della libertà. Confortato da Henri, un estroso piccione, Fievel comincia la sua affannosa ricerca dei genitori e della piccolissima sorellina Tanya. Il piccolo immigrato (per ora quasi clandestino) incappa tra l'altro in gattacci neri, enormi e voraci (tranne uno, pacioso e per fortuna vegetariano, che diventa suo amico). Dunque papà aveva torto e, dovendo lottare contro i felini, il topolino entra nel grande clan dei topi di New York, che alla fine, dopo aver costruito un loro simile, più grande del gigantesco topo di Minsk di cui parlano le favole russe, avranno la meglio sui gatti, spediti su di una nave ad Hong-Kong. Fievel ritrova la sua famiglia e l'America, grande e generosa, accoglie tutti - uomini e ratti inclusi - come l'inaugurata statua della libertà sembra promettere.
REGIA: Don Bluth
SCENEGGIATURA: Tony Geiss, Judy Freudberg
MONTAGGIO: Don Bluth
MUSICHE: James Horner
Elf (26/12)
Una sera di Natale di tanto tempo fa, in un orfanatrofio un bambino piccolo si era infilato dentro il sacco di giocattoli di Babbo Natale e, non essendosene accorto nessuno, era finito per errore nel laboratorio di Babbo Natale al Polo Nord. Benchè fu subito preso sotto l'ala protettiva del padre adottivo ed educato come un elfo, diventa chiaro, quando cresce fino a diventare tre volte più grande di tutti gli altri, che Buddy non si adatterà mai nel mondo degli elfi. Quello di cui ha bisogno è di ritrovare la propria famiglia. Nel corso di queste vacanze, Buddy decide di trovare il suo vero posto nel mondo e parte per New York per rintracciare le sue origini...
REGIA: Jon Favreau
SCENEGGIATURA: David Berenbaum
ATTORI: Will Ferrell, James Caan, Edward Asner, Patrick Baynham, Jane Bradbury, Annie Brebner, Zooey Deschanel, Artie Lange, Claire Lautier
E.T. - L'Extra-Terrestre (27/12)
Un'astronave proveniente da un pianeta alieno involontariamente dimentica sulla Terra uno dei membri della spedizione. Il piccolo alieno trova un amico in un bambino di dieci anni, Elliot, che lo scambia per uno strano animale, all'insaputa della madre (il padre in Messico). Elliot, insieme ai fratelli, cercano di aiutare l'extra-terrestre a rimettersi in contatto con i suoi simili.
REGIA: Steven Spielberg
SCENEGGIATURA: Melissa Mathison
ATTORI: Henry Thomas, Dee Wallace-Stone, Peter Coyote, Robert MacNaughton, Drew Barrymore, K.C. Martel, Sean Frye, C. Thomas Howell, David M. O'Dell, Richard Swingler, Frank Toth, Erika Eleniak
Mr. Bean (28/12)
Un ricchissimo filantropo americano è riuscito a riportare in California dall'Europa il più famoso dipinto americano, e la Grierson Gallery chiede alla Royal National Gallery di Londra di inviare a Los Angeles il loro studioso più stimato per supervisionare e presentare l'evento. Gli inglesi però inviano, anche perchè protetto dal direttore, il loro impiegato più inetto e insopportabile, Mr. Bean. A Los Angeles Mr. Bean è ospite di David, l'assistente della galleria, ma la sua presenza porta scompiglio nella tranquilla famiglia che non sopporta quell' irritante modo di fare. Il direttore lascia Bean solo nella stanza, ed egli sporca il quadro in modo irreparabile, riuscendo a rimetterlo in sesto, quando arriva il momento dell'inaugurazione. Chiamato a parlare, Bean inventa qualche strano discorso che suscita l'approvazione dei presenti. Poi Bean si improvvisa medico per curare la figlia di David ricoverata in ospedale. Quindi la famiglia si riconcilia con lui, e Bean, scambiando regali con loro, riparte soddisfatto per l'Inghilterra.
REGIA: Mel Smith
SCENEGGIATURA: Richard Curtis, Robin Driscoll, Rowan Atkinson
ATTORI: Rowan Atkinson, Peter MacNicol, Pamela Reed, Burt Reynolds, Tricia Vessey, Clive Corner, Rob Brownstein, Julia Pearlstein, Sandra Oh, Ronnie Yeskel, Harris Yulin, Priscilla Shanks, Dakin Matthews, Tom McGowan, Thomas Mills, John Mills, Chris Ellis, June Brown, Peter Capaldi, Scott Charles
Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato (29/12)
Willy Wonka è il proprietario di una fabbrica dolciaria nota per la squisitezza dei suoi prodotti. Poiché gli ingegnosi brevetti per la produzione dei dolci sono oggetto dell'interessata curiosità dei concorrenti, da anni Willy Wonka non permette a nessun estraneo di varcare la soglia della fabbrica. Un giorno viene annunciato il lancio di un concorso internazionale: le cinque persone che troveranno all'interno di una tavoletta di cioccolato "Wonka" un talloncino d'oro saranno ammesse alla visita della fabbrica e potranno attingere gratuitamente, vita natural durante, ai suoi prodotti. In tutto il mondo si scatena immediatamente la caccia ai "Wonka d'oro": finalmente, escono fuori i cinque bambini favoriti della fortuna che, accompagnati dai familiari, possono entrare nella misteriosa fabbrica. Le meraviglie dello stabilimento, nel quale lavorano gnometti dalla pelle color arancio, lasciano ammirati i visitatori, che però uno alla volta verranno puniti perché dimostratisi troppo golosi o capricciosi. Uno solo, Charlie, il più povero e onesto, riuscirà a superare le varie prove alle quali lo sottoporrà l'originale Willy Wonka.
REGIA: Mel Stuart
SCENEGGIATURA: Roald Dahl
ATTORI: Gene Wilder, Jack Albertson, Peter Ostrum, Roy Kinear, Julie Dawn Cole, Leonard Stone, Denise Nickerson, Dodo Denney, Paris Themmen, Ursula Reit, Michael Bollner, Diana Sowle, Werner Heyking, Peter Stuart, David Battley, Peter Capell, Günter Meisner, Aubrey Woods
Fievel conquista il West (30/12)
La famiglia Mousekewitz, terrorizzata dai troppi gatti delle bande teppistiche metropolitane, decide di trasmigrare come tanti altri roditori verso il West. Li ha tutti persuasi un gattone (Crudelio) che ha modi insinuanti, ma anche ben altre e perfide mire. Attirati dall'idea che sulla "nuova frontiera" le strade hanno lastre di formaggio, i genitori Mousekewitz con i figli Fievel e Tanya (aspirante soprano) partono verso l'affascinante meta. Li segue Tigre, un micione rosso inoffensivo, grande amico di Fievel e innamorato della sciantosa Kitty, che lavora per Crudelio nel saloon della città. Il cattivo, però, sta costruendo una gigantesca trappola e medita di catturare con i suoi compari i nuovi venuti e farsi dei saporiti topo-burger. Per fortuna c'è Fievel: arrivato a piedi (ha perso il treno) attraverso un allucinante deserto, così come ha fatto Tigre (che ha rischiato di finire arrostito dagli indigeni) e appreso per caso del piano infernale, il topo contatta il cane-sceriffo Wjlie Burp che, sebbene vecchissimo e sonnacchioso, allena Tigre come proprio vice, insegnandogli modi, grinta e latrati canini, per cui la cricca dei gattacci viene sgominata da un Tigre aggressivo, con l'aiuto di Fievel. La trappola è distrutta, mentre Kitty cede infine ai corteggiamenti del micio suo spasimante, trasformatosi da ignavo e bonaccione in gatto coraggioso e forzuto. Eliminati i malvagi, Fievel viene festeggiato come un eroe.
REGIA: Phil Nibbelink, Simon Wells
SCENEGGIATURA: Charles Swenson, Flint Dille
MONTAGGIO: Nick Fletcher
MUSICHE: James Horner
Charlie - Anche i cani vanno in paradiso (31/12)
A New Orleans nel 1939, il furfante Charlie, pastore tedesco e "cane da strada", fuggito dal canile municipale insieme all'amico bassotto Itchy, si precipita nella bisca, che gestiva insieme al socio Carface, per avere da questi la sua parte di utili. Il socio si è infatti misteriosamente arricchito durante la prigionia di Charlie, ma non vuole affatto dividere con lui, e, fattolo ubriacare, lo fa poi uccidere dal suo killer. Così Charlie si trova nell'aldilà, nel Paradiso dei cani, dove lo accoglie una deliziosa levriera rosa. Quando però capisce d'essere morto, perché l'orologio della sua vita si é fermato, riesce a rimetterlo in moto, e a tornare quindi vivo sulla terra, mentre la levriera gli grida che non potrà più tornare in Paradiso. Charlie vuol vendicarsi di Carface, e scopre come questi trucca le corse: tiene infatti prigioniera una bambina orfana, Anne-Marie, capace di parlare con gli animali, e perciò di sapere in anticipo chi vincerà le corse. Riuscito prontamente a liberarla, Charlie le promette che darà il denaro ai poveri e per lei troverà un papà e una mamma che l'amino. In realtà il cane vuole sfruttare la bambina, come faceva Carface, e subito, vincendo moltissimo denaro, diventa padrone di un favoloso locale notturno. Ma presto Anne-Marie diviene per lui così importante da convincerlo a dare realmente il suo denaro ai poveri, e a trovarle veramente una coppia di sposi che possano farle da genitori: Harold e Kate. Dopo molte pericolose avventure, durante le quali Anne-Marie si ammala gravemente e Carface paga i suoi delitti, Charlie si trova a rischiare d'affogare, insieme alla bambina, e, per salvare l'amata Anne-Marie, perde l'orologio della sua vita, e muore. Viene però ammesso di nuovo in Paradiso, perché redento dal suo sacrificio.
REGIA: Don Bluth
SCENEGGIATURA: David N. Weiss
FOTOGRAFIA: Don Bluth
MONTAGGIO: John K. Carr
MUSICHE: Ralph Burns
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