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Steel omaggia sergio Bonelli con una rassegna cinematografica. I western di Tex. ecco tutti gli apputamenti di settembre.
Il 26 settembre 2011 il mondo dei fumetti perdeva uno dei suoi più grandi esponenti: Sergio Bonelli. Ad un anno dalla sua scomparsa, Steel (Mediaset Premium sul DTT) lo ricorda con uno Speciale dedicato ad uno dei personaggi più celebri firmato da Bonelli, Tex Willer. Ad accompagnare lo Speciale una rassegna di 4 grandi classici del genere: "I Western di Tex".
L'appuntamento è a partire da oggi 6 settembre alle ore 21.15 e, a seguire, ogni giovedì in prima serata.
Il ciclo si apre con il film "L'uomo di Laramie" del 1955, diretto da Anthony Mann ed interpretato da James Stewart. L'ex capitano Will Lockhart, dopo l'uccisione del fratello da parte degli Apache, cerca vendetta e si mette sulle tracce di chi ha venduto illegalmente le armi agli indiani. A seguire "Là dove scende il fiume" del 1952 sempre diretto da Anthony Mann e interpretato ancora una volta da James Stuart nei panni di Glyn, un ex avventuriero che, dopo aver salvato Cole, un ladro di cavalli, viene ingaggiato come guida da una carovana di pionieri. È poi la volta di "Ucciderò Willie Kid" del 1969, primo film di Abraham Polonsky dopo ventuno anni di ostracismo da parte di Hollywood con un giovane Robert Redford. Il pellerossa Willie Kid, confinato nella riserva di Morongo, è costretto ad uccidere per legittima difesa il padre della sua ragazza Lola. Dopo l'omicidio non ha altra scelta che rifugiarsi con la fidanzata sulle montagne cercando di sfuggire ai cacciatori di taglie. Il ciclo si conclude con "Mclintock!" (1963) di Andrew V. McLaglen con John Wayne. Il film è una commedia in salsa western che mette in scena una navigata coppia in crisi per un presunto adulterio da parte del marito.
A sostegno di questo omaggio, Steel è anche partner ufficiale dell'evento "Tex per il Teatro di Carpi" un'asta di tavole originali di Tex Willer, ideata da Roberto Festi e dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Carpi, con la collaborazione della Sergio Bonelli Editore e di Little Nemo. L'iniziativa avrà luogo il 29 settembre alle ore 17:00 presso la tensostruttura di Piazzale Re Astolfo, durante la "Festa del Racconto". Un centinaio di tavole originali, di 40 disegnatori, verranno battute all'asta e tutti i proventi, per volere della Sergio Bonelli Editore, saranno destinati al restauro del Teatro Comunale di Carpi, danneggiato durante il terremoto di maggio.
Sergio Bonelli, conosciuto anche come Guido Nolitta, pseudonimo da sceneggiatore di fumetti, è il primo a sostituire il padre Gian Luigi nella scrittura delle pagine di Tex, apportando elementi di grande originalità al fumetto. Uno dei suoi maggiori meriti è quello di non soffocare la personalità degli autori ma di lasciare libero sfogo alle loro interpretazioni, esaltandone le qualità e pubblicando i loro nomi. Il suo amore per i grandi autori lo porta a fare scelte coraggiose, sia pubblicando serie di grande prestigio che non sempre hanno avuto il successo sperato (es. "Un uomo un'avventura"), sia puntando su personaggi innovativi e anticonvenzionali, come Ken Parker o Dylan Dog.
SPECIALE TEX
Interviste esclusive a Sergio Bonelli, agli sceneggiatori e ai disegnatori, compongono questo speciale che ripercorre la storia della nascita di uno dei fumetti più famosi di tutti i tempi: Tex Willer, nato nel 1948 dalla penna di Gian Luigi Bonelli e dalla geniale matita di Aurelio Galleppini.
"Tex è stato un fenomeno di rottura (...), il linguaggio realistico e adulto di Gianluigi Bonelli è stata una grande novità sul piano letterario(...) mentre sul piano grafico Galep (pseudonimo di Aurelio Galleppini), aveva uno stile semplice ed epico che si adattava ai film in bianco e nero dell'epoca", con queste parole lo sceneggiatore Mauro Boselli spiega qual è stata la forza e la fortuna del noto fumetto.
"L'abilità di Bonelli è stata quella di dare a tutti uno spessore psicologico notevole... sono personaggi a tutto tondo, personaggi che vengono amati dai lettori come lo stesso Tex, in particolare (...) il figlio, l'indiano Tiger Jack e Kit Carson" commenta Decio Canzio, l'Ex Direttore Generale della Sergio Bonelli Editore.
Negli anni si susseguono sceneggiatori e disegnatori che cercano in tutti i modi di editare storie il più fedeli possibile all'originale. Sergio Bonelli spiega: "...quando scriveva mio padre, Tex era un personaggio diverso perché lui lo sentiva così, come uomo che faceva parte della cultura degli anni '40 e '50 (...), io già ho un'interpretazione caratteriale diversa pur cercando di imitarlo (...), perché noi cercavamo di imitare il successo, il maestro era lui, era mio padre... però scrivendo viene fuori la diversità...".Il disegnatore Claudio Villa fa notare: "quando altri disegnatori si sono aggiunti, si è visto anche dal segno usato (...) il cambiamento di un'età anagrafica (...),ogni disegnatore portava con sé un diverso modo di vedere. Nonostante questo la forza di Tex era sempre quella di rimanere lui, di rimanere uguale a se stesso pur interpretato in modi diversi".
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